Anche se non sono uno scienziato, ho dedicato gli ultimi due anni della mia vita ad approfondire lo studio della pelle dei neonati attraverso la dermatologia pediatrica e sono arrivato a scoprire qualcosa che non mi sarei mai aspettato.
Come imprenditore nel campo della produzione di abbigliamento per bambini conosco a fondo luci ed ombre del settore, e come padre di due splendidi bambini ho sperimentato cosa voglia dire avere a che fare con una pelle ipersensibile.
Mi chiamo Ezio Depalo e sono il fondatore della VERNIX S.r.l., start up innovativa che ha rivoluzionato il mondo dell’abbigliamento per neonati.
Come dicevo, alla mia prima figlia, sembrava che tutto le desse fastidio. Piangeva in continuazione e non capivamo cosa le succedesse. Le visite mediche dicevano che fisicamente non aveva nulla, non sembrava nemmeno avere le coliche… ma in realtà, l’unico momento di pace per tutti era quando finalmente si addormentava. Per poi risvegliarsi dopo qualche minuto.
Dopo la comparsa di alcuni sintomi sulla pelle e un via crucis interminabile di medici e specialisti, ne siamo venuti a capo:
Ipersensibilità cutanea.
Quindi, oltre a escludere ed eliminare tutto ciò che poteva provocarle reazioni per quanto riguardava alimenti e prodotti per il bagnetto o creme, ho messo in leva la mia esperienza in ambito tessile.
Di certo non facevo indossare qualsiasi tipo di tessuto ai miei figli ma è stato in quel periodo che ho preso consapevolezza della pericolosità degli agenti chimici che vengono usati in questa industria.
Candeggina, formaldeide e altre sostanze altamente tossiche sono parte del processo abituale di produzione dei capi di abbigliamento, tutto fatto in modo da raggirare i controlli, mantenendo i consumatori ignari delle sostanze con cui mettono a contatto il corpicino dei loro bimbi su base giornaliera.
Ma non solo. Ci sono dei tessuti che per la loro composizione non permettono al sudore di essere assorbito, provocando ristagno e favorendo le irritazioni della pelle dei più piccoli, come ad esempio l’elastan.
E se io stesso, che lavoro in questa industria da anni, non avevo mai dato così tanta importanza a questi fatti…
Come fanno la maggior parte dei genitori a proteggere i loro bimbi se sono all’oscuro di certe pratiche?
E se non sanno che la pelle dei neonati non è come quella degli adulti?
Perciò, a un certo punto mi sono messo a studiare e a intervistare diversi dermatologi e pediatri per capire la struttura, la funzionalità biologica e le cause di una pelle così particolare.
La pelle dei neonati ha delle caratteristiche specifiche che la rendono molto più sensibile a qualsiasi contatto con il mondo esterno. In più, le loro ghiandole sudoripare non sono ancora completamente mature.
Infatti, nel primo anno di vita del piccolo, la pelle presenta alta permeabilità e questo la rende più sensibile agli attacchi di agenti nocivi esterni. L’epidermide in pratica è come una scolapasta:
- L’epidermide e, in particolare, lo strato corneo – che in quanto strato più esterno svolge un’importante funzione barriera – sono più sottili rispetto a quelli dell’adulto;
- Le cellule della pelle sono più piccole e si dividono più rapidamente;
- la sudorazione non funziona perfettamente e il tenore lipidico dello strato corneo è più basso.
- In questo modo la perdita d’acqua transepidermica, quale parametro per la funzione barriera della pelle, varia notevolmente nei bambini durante il primo anno di vita (la pelle è “meno impermeabile”, almeno per un certo periodo di tempo)
- Il valore del pH della pelle del neonato è quasi neutro, il che agisce negativamente su diversi enzimi che servono al mantenimento della funzione di barriera e può causare irritazioni.
- Nei primi giorni di vita la pelle del neonato deve adattarsi al passaggio da un ambiente umido a uno secco.
- Il neonato perde la vernice caseosa, uno strato di grassi e cellule cutanee che fungevano da protezione nel grembo materno
Poiché la pelle è molto permeabile è necessario che gli indumenti e tutti gli altri prodotti che vanno a contatto con la pelle (creme, olii, paste, ecc.) siano assolutamente sicuri.
Si dovrebbe evitare quindi tutto ciò che possa danneggiare la barriera cutanea o la sua maturazione, come ad esempio l’uso di sostanze tossiche per le cellule dell’epidermide che si stanno formando.
A questi studi ho affiancato ricerche, test, prove, continui confronti con ingegneri tessili e la valutazione di centinaia di fibre…
Finché sono venuto a conoscenza della fibra SEACELL che deriva da un’alga marina di color marrone (detta anche ASCOPHYLLUM NODOSSUM) proveniente dai fiordi islandesi.
I principali benefici della tecnologia Seacell sono:
- Presenta proprietà antiossidanti contro i radicali liberi, permettendo la rigenerazione delle cellule. Ecco perchè è molto utilizzata nei cosmetici come anti-age: terrà la pelle del bambino sempre fresca, idratata e protetta dalle radiazioni solari. In più accelera la maturazione delle cellule dell’epidermide: questo implica una maggiore protezione della funzione barriera e quindi meno arrossamenti ed irritazioni (il che si traduce con meno preoccupazioni e stress per la mamma, che potrà godersi una pelle liscia, morbida e profumata fin dai primi giorni di vita del piccolo);
- Rispetto al cotone è circa il 50% PIÙ IGROSCOPICA per unità di volume, il che vuol dire che assorbe il sudore del piccolo molto più rapidamente rispetto alle altre fibre naturali, come ad esempio il cotone, mantenendo la pelle del bambino sempre asciutta migliorando il confort ed evitando fastidi – soprattutto nei momenti di maggiore attività del bambino ossia durante la suzione o quando si muove per giocare con mamma e papà (che potranno così godersi il suo visino sempre rilassato e sorridente);
- È naturalmente MORBIDA e non richiede ulteriori trattamenti chimico-meccanici, quindi migliora il comfort del bambino agevolando i suoi movimenti senza infastidirlo (il piccolo si sentirà coccolato come se stesse continuamente protetto tra le braccia della mamma);
- È liscia, soffice e traspirante. Essendo una fibra cellulosica non si sfibra come il cotone creando irritazione: il bambino sarà accarezzato, nei suoi movimenti e mentre è tra le braccia delicate e protettive della mamma, da un leggero e costante massaggio che lo terrà rilassato e sereno. Evitando l’uso di sostanze chimiche pericolose, che potrebbero creare dermatiti a contatto con la pelle del bambino, facilita la stiratura del vestitino. Il sudore del bambino e lo sfregamento del tessuto contro la pelle durante i movimenti provoca il disciogliersi di alcune sostanze chimiche, che vanno a finire su una pelle altamente permeabile che assorbe tutto senza alcuna barriera protettiva. Inoltre agevola la mamma perchè velocizza il lavaggio e la stiratura, ed elimina le preoccupazioni e lo stress che derivano dal vedere la pelle del bambino arrossata ed irritata (e a dover ricorrere a crema, pasta o altro rimedio per ripristinare la salubrità e la morbidezza della pelle del suo amore);
- Non si raggrinzisce come il cotone e quindi non richiede trattamenti anti-piega: evitando l’uso di sostanze chimiche pericolose (che potrebbero creare dermatiti a contatto con la pelle del bambino) facilita la stiratura del vestitino. Inoltre agevola la mamma perchè velocizza il lavaggio e la stiratura;
- È una fibra molto resistente e non perde peso nel tempo: la superficie a contatto con la pelle non produce pelucchi con i vari lavaggi, ed agevola i movimenti del bambino facendolo scivolare sulla sua superfice senza creare impedimenti. (Questi pelucchi oltre ad essere fastidiosi sono anche pericolosi per la pelle del piccolo in quanto depositandosi tra le pieghette del corpo si impastano con il sudore creando arrossamenti ed irritazioni che nei casi di pelle ipersensibile può portare a dermatiti da contatto.) Può essere quindi sottoposta a un elevato numero di lavaggi senza rovinarsi, evitando stress e preoccupazioni da parte della mamma che costantemente deve monitorare e rimuovere questi pelucchi dalle pieghette del corpicino;
- È una fibra 100% biodegradabile: oltre a proteggere la salute del bambino è una fibra che aiuta l’ambiente. Infatti si autodistrugge quando viene smaltita senza dissolvere nell’ambiente sostanze tossiche.
La scoperta di quest’alga e il continuo incrociare dati e informazioni provenienti da due mondi agli antipodi come la dermatologia pediatrica e l’industria tessile per bambini mi hanno consentito di sviluppare la tecnologia VERNIX PLUS da me brevettata e che prende il nome dalla vernice caseosa, ovvero, la prima protezione naturale del bambino nella pancia della mamma.
La sua formula prevede un tessuto costituito da due strati:
Lo strato a contatto con la pelle (rovescio), che combina la FIBRA DI LEGNO (lyocell) e la FIBRA DI ALGA (seacell).
In questo modo, la parte del tessuto che sarà in contatto con la pelle del bambino non subisce alcun trattamento di coloritura, candeggio, mercerizzazione, finissaggi antipiega, resine, mordenti e siliconi evitando ogni sorgente di formaldeide e altre sostanze chimiche allergizzanti.
Così, si può conservare e preservare il benessere e la morbidezza della pelle del bambino, evitando che il piccolo pianga e si lamenti continuamente per fastidi dovuti a scomodità, irritazioni e prurito.
Praticamente è come se il neonato potesse godere ancora di quella protezione che aveva nel grembo materno.
Da quando ho scoperto i benefici di questa tecnologia e quante notti di sonno potevo regalare a tante mamme esauste, mi batto per sensibilizzare i genitori.
Non solo per evitare ciò che è successo a noi, ma anche per togliere uno stress aggiuntivo al periodo dei primi mesi di vita del bambino che è già stancante e intenso di suo.
La mia missione è quella di aiutare ed accompagnare le mamme e le future mamme a prendersi cura della pelle delicata dei loro piccoli fin dalla nascita…
Prolungando nel tempo il primo contatto PELLE A PELLE tra mamma e bebè.
Se vuoi scoprire di più su come proteggere la pelle del tuo bimbo, scarica gratuitamente il mio report
All’interno scoprirai:
- Come riconoscere i tessuti adatti ai neonati evitando le trappole poste in essere dai produttori per ottenere maggiori profitti;
- Le 7 caratteristiche che rendono la pelle dei neonati iper delicata;
- Come proteggere la pelle del tuo bambino nei primi anni di vita;
- L’importanza dei vestiti per la salute del tuo pargolo.



