Sei arrivata alle ultime settimane di gravidanza e ti senti pronta a preparare la valigia da portare in ospedale.
Oltre all’elenco delle cose che ti danno nei corsi pre-parto, una delle domande più gettonate da parte delle quasi neomamme è…
Cosa portare in ospedale?
Sui vestiti da portare in ospedale per il nuovo arrivato ho già parlato in questo articolo.
La temperatura in ospedale di solito è alta ma quando si torna a casa dove la temperatura è più bassa, cosa deve indossare il piccolo?
Prima di entrare nel dettaglio, vorrei parlarti del primo vestito del bambino.
Non so se lo sai ma i bambini, dalla 21esima settimana di gestazione iniziano a coprirsi da vernice caseosa, una sostanza bianca e cerosa che ha una funzione protettiva nella vita intrauterina e nelle ore successive alla nascita.
La vernice caseosa ricopre tutto il corpo del bambino e protegge la pelle del bambino dalla macerazione nel liquido amniotico.
In più, previene le infezioni e aiuta nella termoregolazione.
Possiamo dire che questo strato di grassi e altre sostanze è la prima barriera tra il neonato e il mondo esterno.
Ma cosa succede quando viene pulita?
Il neonato entra in contatto con tutta una serie di sostanze, ad iniziare da quelle che rilasciano i tessuti dei vestitini.
Purtroppo, non tutti i neonati sono pronti a questo territorio ostile e il 70% dei nuovi bambini presenta irritazioni cutanee che compaiono solitamente entro il primo mese di vita.
Perciò, tornando alla domanda di prima:
COME VESTIRE IL BAMBINO UNA VOLTA TORNATI A CASA?
Partiamo sempre dai tre principi fondamentali:
– comodità e comfort sensoriale e ergonomico
– termoregolazione e comfort termo fisiologico
– presenza di sostanze chimiche allergizzanti sui tessuti.
Ma allora come vestire il neonato quando siamo tornati a casa?
Vediamolo in base alla stagione in cui nasce:
INVERNO IN CASA.
In questa stagione è importante proteggere il tuo bambino dal freddo attraverso l’utilizzo degli strati.
Regola vuole di utilizzare uno o due strati in più rispetto a come ti senti tu!
Quindi se tu percepisci il caldo, lo percepisce anche lui, e allo stesso modo funziona con il freddo.
Inoltre, è molto importante controllare il collo per vedere se il bambino è leggermente umido. In questo caso, togliamo subito uno strato perché significa che sente caldo!
È una linea guida generica da seguire, ma non sempre alla lettera: infatti bisogna considerare che non tutti siamo uguali e la temperatura percepita cambia a seconda delle nostre condizioni fisiche e di costituzione.
Ad esempio, se il bimbo è più in carne è probabile che percepisca più calore rispetto a un pupetto più magro.
Se la temperatura arriva fino ai 16°C, è meglio optare per:
- il body in cotone interlock a mezze maniche, e a maniche lunghe solamente quando esce dall’ospedale e per i successivi giorni;
- i calzini, in cotone o caldo cotone, da valutare in base alla temperatura se metterli anche sotto la tutina con i piedini. Se la tutina ha i piedini consigliamo quelli in cotone, se non li ha allora è meglio un materiale più caldo come il cotone interlock;
- le tutine possono essere in caldo cotone o in cotone a maniche lunghe, con i piedini o senza;
- i completini, sono composti da una magliettina o coprifascia e da una ghettina.
In inverno i tessuti da utilizzare in casa o comunque in ambienti interni sono body di interlock e sopra tutine oppure spezzati (ghettina + maglietta) in felpina oppure interlock.
Come vestire il neonato per dormire:
Durante la notte, la temperatura si abbassa anche in casa. È meglio quindi essere coscienti che nel momento in cui mettiamo a dormire il pupetto va coperto di più.
Non facciamo però l’errore di coprirli troppo perché potrebbe essere pericoloso! Ricordati che i pupetti appena nati, non compiono grandi movimenti quando dormono quindi non c’è il pericolo che possano scoprirsi. Di solito li ritroviamo sempre come li abbiamo lasciati.
In questo caso puoi vestire il tuo neonato così:
- il body in cotone a mezze maniche;
- i calzini in cotone;
- tutina o completino a maniche lunghe in felpina o interlock;
- copertina calda in Lana, felpina o morbido interlock.
Nel momento in cui si muoveranno di più e quindi rischiamo di trovarli scoperti si può utilizzare un sacco nanna o un pigiamone senza cappuccio:
Come vestire il neonato fuori casa in inverno:
Quando si esce bisogna fare attenzione alle temperature esterne e coprire bene il neonato, ma senza esagerare. In questo caso, differentemente dallo stare in casa, è consigliata la lana in caso di eccessivo freddo e altri tessuti più pesanti e che mantengono il calore come la felpa in cotone.
Dobbiamo considerare anche che la carrozzina e il passeggino hanno di base, nella maggior parte dei modelli, degli elementi imbottiti che proteggono dal freddo e quindi non avrebbero bisogno di altre coperture. Consigliamo sempre di avere a portata di mano una copertina, anche in cotone, nel caso in cui prendete in braccio il piccoletto o lo tirate su dalla carrozzina, per avvolgerlo evitando gli sbalzi termici.
L’ovetto invece non ha queste particolarità e quindi una copertina più pesante in lana, o felpa è sicuramente consigliata.
In entrambi i casi, il neonato va vestito con razionalità:
- il body in cotone interlock a mezze maniche o maniche lunghe;
- i calzini in cotone sotto la tutina o la ghettina;
- la tutina o il completino a maniche lunghe devono essere in felpa o in lana (se le temperature sono estremamente basse) o in cotone interlcok. Entrambe a maniche lunghe e con i piedini;
- cappellino;
- la tuta piumino;
- la copertina in caso di basse temperature.
Ricordiamo che il neonato deve sentirsi libero nei movimenti, altrimenti la costrizione potrebbe agitarlo e infastidirlo, finendo per farlo sudare. Sono sconsigliati gli abbinamenti di tutine/golf e tuta/piumino poiché non riuscirebbe a muoversi.
Ricordati di evitare capi elasticizzati che sono aderenti al corpo, perché producono sudore che può infastidire il bambino provocandogli scosse di freddo.
Infine, il tessuto deve avere un buon grado di isolamento termico ma deve comunque essere traspirante, per mantenere il corpicino del bambino sempre asciutto.
Come vestire il neonato nella mezza stagione
Sia da adulti sia da neonati le mezze stagioni sono quelle più complicate per vestirsi adeguatamente. Per mezza stagione intendiamo la primavera e l’autunno con temperature che vanno dai 17°C ai 25°C.
Sono stagioni complicate perché ci mandano in confusione e non riusciamo a capire come vestirci, se troppo o troppo poco, con il rischio di ammalarci, finendo per optare soluzioni a “cipolla”.
È infatti la stratificazione la soluzione che si adotta anche nel vestire un neonato in primavera o in autunno: indossare più di un capo leggero o mediamente pesante per potersi svestire o vestire in base alla temperatura.
Come abbiamo detto prima è importante per un neonato avere la pelle asciutta e che respiri. Sono fondamentali quindi i materiali di qualità che consentono la traspirazione della pelle evitando di creare umidità e sudore: sono banditi i capi sintetici!
Come vestire il neonato a casa in primavera e in autunno:
- body a maniche corte in cotone interlock;
- i calzini in cotone sempre sotto la tutina o con tutine senza piedi;
- completini in cotone interlock.
- un golfino.
Se la primavera inizia ad essere calda e questi abbinamenti risultano troppo pesanti, il neonato può essere vestito con un body a manica lunga e un pantalone.
Come vestire il neonato fuori casa nella mezza stagione:
- body a maniche corte se ci avviciniamo alla primavera calda;
- i calzini in cotone da mettere sotto la tutina o calzini interlock per le tutine senza piedini;
- tutina o completino in cotone a maniche corte o lunghe. Preferibilmente senza piedini cosi possono essere indossati solamente i calzini e all’occorrenza toglierli;
- Golfino o giacca a vento
- cappellino o fascia
- copertina di interlock, cotone o lino. Leggera cosi se il tempo cambia all’improvviso c’è sempre la possibilità di coprirlo.
In caso non faccia ancora molto freddo, e due strati body e maglia risultino eccessivi, potrebbero tornare utili i body a maniche lunghe con dei pantaloni.
Come vestire il neonato per dormire nella mezza stagione:
La stratificazione vale anche per il momento delle nanne. Un lenzuolino leggero per i riposini pomeridiani e una coperta più pesante, in cotone interlock o lino per la notte. In caso di primavera o inizio autunno i sacchi nanna risultano essere troppo pesanti da utilizzare.
Consigliamo quindi:
- body a maniche corte se ci avviciniamo alla primavera calda in cotone;
- i calzini in cotone;
- Completino in cotone. La lunghezza delle maniche è legata alla temperatura della casa o della stanza, se è calda a maniche corte al contrario utilizza le maniche lunghe;
- Tutine in cotone a mezze maniche;
- lenzuolini in cotone;
- copertine in cotone o interlock.
Come vestire il neonato in estate
Si parla di estate quando raggiungiamo e superiamo i 26°C. Ricordiamo che i neonati, differentemente a quanto si possa pensare, tendono a soffrire più il caldo rispetto al freddo. Questo perché stando tutto il tempo sdraiati con la schiena sempre poggiata su una superficie riscaldata, sudano di più.
Consigliamo di avere sempre un cambio a portata di mano, perché se la schiena è troppo umida è necessario cambiarlo.
Un grande problema estivo è l’incorrere alle dermatiti da pannolino, perché essendo poco traspiranti non lasciano respirare la pelle del pupetto, creando irritazioni sulla pelle della schiena e nella zona intima. È consigliato utilizzare pannolini che abbiano tra gli ingredienti maggiore quantità di cotone, anche se risultano meno assorbenti.
Come vestire il neonato in casa in estate:
L’ambiente interno della casa in estate deve essere sempre monitorato per non risultare troppo secco e troppo caldo. Si può utilizzare un ventilatore puntato in alto verso il soffitto, e non sul pupetto, per creare ventilazione oppure utilizzare un condizionatore per raffrescare l’aria.
Il Ministero della Salute, consiglia la temperatura ideale di 26-27 °C e di non scendere a meno. Si può quindi utilizzare un condizionatore per abbassare la temperatura a quella consigliata prima che il bambino di addormenti, e di spegnerla una volta che abbia preso sonno.
Anche se la temperatura è calda non bisogna mai lasciare il neonato nudo con solo il pannolino, ma deve sempre indossare un body di cotone leggero che mantiene il giusto calore addosso e permette di buttare fuori quello in eccesso. La stessa funzione ha il telo in mussola che può essere in lino o in cotone, è comodo coprirlo se si addormenta senza surriscaldarlo.
Vediamo come vestire il neonato in casa in estate:
- body a maniche corte o giromanica oppure una canottiera in cotone, lino, seta;
- pantaloncino in cotone o pagliaccetto che può essere come una piccola tutina, con maniche corte e pantaloni corti;
Come vestire il neonato fuori casa in estate:
Per coprlirli in caso di sbalzi di temeratura quando siete fuori casa, aggiungete alla lista soprastante dei calzini in cotone, e un golfino soprattutto se uscite la sera.
- body a maniche corte o giromanica oppure una canottiera in cotone, lino, seta;
- pantaloncino in cotone o pagliaccetto che può essere come una piccola tutina, con maniche corte e pantaloni corti;
- cappellino leggero per il sole
- calzini
- telo in mussola per coprirlo quando ci sono sbalzi di calore.
Abbigliamento per la nanna:
è indubbiamente più leggero rispetto alle altre stagioni e prevedere un body a maniche corte o giromanica, con un pagliaccetto/pigiamino. Il lenzuolino in cotone o in lino e se necessari i calzini.
Per quanto riguarda la scelta tra la tutina e la maglietta con la ghettina, non c’è un giusto o sbagliato.
Lo spezzato rispetto alla tutina è più comoda per la mamma da far indossare al bambino. Mentre si cambia il pannolino al bambino, con lo spezzato si può togliere solo la ghettina e lasciare la maglietta che mantiene caldo il corpicino del piccolo.
Però il limite dello spezzato è che il bambino con i movimenti o quando la mamma lo prende in braccio, la magliettina si solleva lasciandolo solo con il body a livello di pancia e reni.
Un altro limite dello spezzato sta nel fatto che la ghettina sul giro vita ha l’elastico che potrebbe infastidire il bambino premendo sul pancino.
Anche i bottoncini sul didietro della maglietta potrebbero infastidire il neonato facendo una pressione costante mentre è sdraiato nella sua culla.
Le tutine intere dall’altro lato sono più fastidiose da infilare, soprattutto se il bambino si muove. I vantaggi però sono correlati al fatto che il bambino è sempre coperto e l’apertura sul davanti fa sì che il bambino possa dormire comodo e senza fastidi sulla schiena.
In più, l’apertura tra le gambe non infastidisce il bambino in quanto la parte di sopra può rimanere abbottonata e tenerlo al caldo.
Così il neonato può avere il comfort e la sicurezza che la sua delicata pelle richiedono.
E per chi ha avuto dei figli con problemi alla pelle, non è qualcosa da sottovalutare.
Sono il papà di due splendidi figli e so cosa vuol dire avere una bambina con la pelle sensibile. Oltre a questo, rappresento la terza generazione di imprenditori nel campo della produzione di abbigliamento per bambini.
Questi due fattori mi hanno portato a fare ricerca per creare un tessuto che potesse prevenire questo tipo di problemi, gli stessi che aveva mia figlia, volevo che fosse qualcosa il più simile possibile a ciò che la Natura ci offre. E anche se nessuno te lo ha mai detto, non c’è niente di meglio della protezione della vernice caseosa (come abbiamo visto prima).
Dopo innumerevoli ricerche, test, prove, continui confronti con ingegneri tessili e la valutazione di centinaia di fibre, ho creato il Il metodo VERNIX PLUS.
Questa nuova tecnologia simula la composizione e la funzione della VERNICE CASEOSA, tramite una pellicola protettiva toxic-free.
Grazie a questa nuova tecnica di produzione realizzo tessuti specifici per la pelle sensibile dei più piccoli.
Ho creato anche un report per aiutare le mamme a prendere consapevolezza sull’utilizzo di determinati materiali per vestire i loro figli, ed evitare ai più piccoli della famiglia di sviluppare problemi alla pelle.



