Cosa non può mancare nella valigia per il parto

Uno dei preparativi che provoca più entusiasmo insieme ad un pizzico di ansia è la preparazione della valigia da portare in ospedale per il parto.

Forse perché è l’ultimo step prima del grande evento e perché tranne nei casi di cesareo programmato, tutto deve essere pronto per “non si sa quale giorno”…

…giusto per aumentare l’ansia.

Per sfatare alcuni miti, c’è da dire che non esiste un tempo specifico per la preparazione delle borse per il parto, ma sicuramente esiste un tempo ideale che può essere diverso per ogni mamma. Le ostetriche generalmente consigliano di avere pronta la valigia per il parto almeno un mese prima della data presunta del parto.
La maggior parte delle neomamme di solito inizia a preparare il corredino per il loro bambino subito dopo la amniocentesi o la morfologica, momento in cui si conosce con esattezza il sesso del nascituro/a.
Questo momento è importante perché oltre a conoscere il sesso, la futura mamma è in uno stato di maggiore tranquillità poiché l’amniocentesi certifica che la gravidanza sta proseguendo correttamente.
In più, il pancione non è ancora ingombrante, il che facilita il lavoro 😉
Prima di parlare di cosa mettere nella valigia per il parto, è essenziale conoscere…

I TRE ELEMENTI FONDAMENTALI DA CONSIDERARE NELLA SCELTA DEL CORREDINO

La scelta dei primi vestitini e accessori da far indossare al piccolo fin dal primo momento in cui viene al mondo è di cruciale importanza per:

  • Aiutare il sistema di termoregolazione del neonato a regolare la sua temperatura corporea e a proteggerlo dal freddo e dal caldo eccessivo dell’ambiente circostante.
  • Garantire il massimo comfort sensoriale (morbidezza, rugosità e levigatezza) e comfort non sensoriale (mantenere il corpicino sempre asciutto e fresco).
  • Proteggere la sua pelle ultra delicata dall’attacco di batteri, virus e sostanze chimiche presenti sui vestiti.

IL COMFORT
SENSORIALE

Il comfort sensoriale della pelle descrive il contatto e l’interazione tra tessuto e pelle. Include:

  • sensazioni piacevoli come morbidezza
  • sensazioni spiacevoli come graffi, rigidità o l’appiccicarsi del tessuto alla pelle quando questa è sudata.

Ad esempio, una sensazione piacevole tra pelle e tessuti è spesso ottenuta grazie a una superficie interna leggermente pelosa. 

Ma, attenzione! 

Mentre questa leggera pelosità dona una sensazione di calore, dall’altra parte un tessuto peloso dopo una serie di lavaggi inizia a creare dei pelucchi che vanno a depositarsi tra le pieghette della pelle del bambino creando irritazioni ed arrossamenti quando si impastano con il sudore.

E da cosa dipende il comfort sensoriale? Dipende da alcune proprietà della superficie dei tessuti:

  • Rigidità, flessibilità, morbidezza e superficie liscia. I tessuti più flessibili e più morbidi sono più indicati per i neonati perché lasciano maggiore libertà di movimento;
  • Il diametro della fibra e lo spessore del tessuto possono causare prurito. La puntura della fibra del tessuto è una delle sensazioni più irritanti. La lana per esempio è sconsigliabile per essere utilizzata a contatto con la pelle. In questo senso tessuti più sottili o meno spessi sono maggiormente indicati per i neonati perché facilitano i movimenti del bambino.

IL COMFORT
TERMO-FISIOLOGICO

Riguarda l’interazione tra la termoregolazione corporea e l’abbigliamento. Comprende la traspirabilità del vapore acqueo prodotto dal corpo verso l’esterno e l’assorbimento del sudore. Comporta le sensazioni di freschezza, calore, sudorazione e corpo asciutto.

Un abbigliamento adeguato per il neonato dovrebbe svolgere le seguenti funzioni:

  1. Supportare la termoregolazione del piccolo.

A seconda della temperatura esterna e del grado di attività corporea, l’abbigliamento deve essere in grado di bilanciare la produzione di calore e la perdita di calore del corpo che dovrebbero essere sempre equilibrati, proprio come in uno scambio continuo interno-esterno.

     2. Mantenere una temperatura corporea confortevole.

     3.
Mantenere il microclima tra pelle e tessuto il più asciutto possibile.

I neonati hanno un’attività corporea molto bassa: stanno tutto il tempo stesi o in braccio. I momenti in cui consumano più energie producendo calore corporeo si hanno con la suzione, ossia, quando succhia il latte dal seno materno o dal biberon. La suzione per il piccolino è faticosa e lo sforzo equivale a un impegno fisico. Dopo averlo attaccato al seno o al biberon, infatti, si noterà che la testa del bambino è sudata.

Considerando questo grado di attività corporea, l’abbigliamento adeguato al neonato per garantire un buon confort termo-fisico deve avere le seguenti caratteristiche:

  • Avere un buon grado di isolamento termico nei mesi invernali;
  • Avere un’ottima capacità di assorbimento del sudore soprattutto nei mesi caldi;
  • Avere un’ottima capacità di traspirabilità del vapore acqueo prodotto dal corpo del bambino. La resistenza al vapore acqueo dovrebbe essere il più basso possibile in modo che l’umidità possa fuoriuscire dai vestiti e il sudore possa evaporare raffreddando il corpicino.

IL COMFORT
ERGONOMICO

Riguarda la vestibilità del capo, la facilità di movimento al suo interno e come viene indossato.

Benché un abbigliamento più elastico abbia una migliore vestibilità nei neonati è sconsigliato utilizzare un tessuto con una percentuale di elastico all’interno per i seguenti motivi:

  • I vestiti aderenti sopprimono la ventilazione e quindi non entrando aria fresca il corpicino del bambino non respira e aumenta la sudorazione;
  • L’elastan è un materiale sintetico e non può assorbire o traspirare sudore.
  • I neonati hanno bisogno di indumenti larghi con tessuti lisci in modo da non ostacolare il movimento delle braccia e delle gambette.

Tenendo conto di queste regole, vediamo nello specifico cosa mettere nella valigia del parto in base alla stagione in cui nascerà il piccolo.

Per tutte le stagioni al momento del parto in sala parto, il neonato  deve  essere immediatamente  asciugato  e coperto, prima  che il cordone  venga  tagliato. Si renderanno necessari

  • 2 asciugamani assorbenti abbastanza grandi  da  coprire  tutto il corpo e la testa di  un neonato
  • 1 coperta calda con un buon grado di isolamento per coprire madre e bambino. Certi ospedali richiedono una copertina di lana. L’importante è che tra la lana e il corpicino del bambino ci sia uno strato di tessuto morbido e liscio in cotone o altre fibre naturali toxic-free che a contatto con la pelle ultra delicata del bambino non la irriti.

COSA PORTARE IN
SALA PARTO D’INVERNO

  • 1 tutina intera oppure una ghettina con maglietta. Felpina morbida e calda con la superficie interna del tessuto liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. No ciniglia.
  • 1 body a manica corta o manica lunga nelle regioni più fredde in interlock. Assicurati che il tessuto sia assorbente e traspirante e che abbia una superficie liscia e morbida in modo da agevolare i movimenti del piccolo.

Un trucchetto per verificare l’assorbenza e la traspirabilità è quello di versare sul tessuto una goccia di acqua. Se questa viene assorbita immediatamente il test è superato, altrimenti cambiare il body. Sui tessuti estivi la goccia sarà riassorbita più velocemente rispetto a quelli invernali. Se comunque si forma una piccola goccia, il tessuto non è assorbente e traspirante e indica la presenza di sostanze chimiche idrofobe utili a rendere il tessuto più morbido al tatto. 

  • 1 paio di calzini di cotone.
  • 1 cappellino in interlock.
  • 1 paio di guantini se si vuole evitare che i bebè si graffino con le unghiette.

COSA PORTARE IN
SALA PARTO D’ESTATE

  • 1 tutina intera oppure una ghettina con maglietta in cotone con la superficie interna  del tessuto morbida e liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. No tessuti elasticizzati.
  • 1 body a manica corta in cotone fresco e traspirante. Assicurarsi che il tessuto sia assorbente e traspirante e che abbia una superficie liscia e morbida in modo da agevolare i movimenti del piccolo.
  • 1 paio di calzini di cotone.
  • 1 cappellino in cotone
  • 1 paio di guantini.

COSA PORTARE IN
SALA PARTO IN PRIMAVERA

  • 1 tutina intera oppure una ghettina con maglietta. Tessuto interlock morbido e caldo con la superficie interna del tessuto liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. No alla ciniglia né ai tessuti elasticizzati con elastan.
  • Nelle regioni più fredde tutina intera o ghettina con maglietta. Tessuto in felpina morbida e calda con la superficie del tessuto liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. Niente ciniglia o elastan. 
  • 1 body a manica corta in interlock traspirante.
  • 1 paio di calzini di cotone
  • 1 cappellino in interlock
  • 1 paio di guantini.

COSA PORTARE IN
SALA PARTO IN AUTUNNO.

  • 1 tutina intera oppure una ghettina con maglietta in cotone con la superficie interna del tessuto morbida e liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. No tessuti elasticizzati con elastan.
  • Per le regioni più fredde, tutina intera oppure una ghettina con maglietta. Interlock morbido e caldo
  • 1 body in cotone a manica corta fresco e traspirante
  • 1 paio di calzini di cotone
  • 1 cappellino in cotone
  • Per le regioni più fredde, un cappellino in interlock
  • 1 paio di guantini.

COSA PORTARE IN
OSPEDALE IN INVERNO

  • 4 tutina intere oppure una ghettina con maglietta. Tessuto in felpina morbida e calda con la superfice interna del tessuto liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. No ciniglia. No tessuti elasticizzati con elastan e/o con poliestere.
  • 4 body a manica corta o manica lunga nelle regioni più fredde. Tessuto in interlock. Assicurarsi che il tessuto sia assorbente e traspirante e che abbia una superfice interna liscia e morbida in modo da agevolare i movimenti del piccolo.
  • 1 copertina calda (lana, interlock o felpa)
  • 2 paio di calzini di cotone
  • 2 cappellino in interlock
  • 1 paio di guantini se si vuole evitare che i bebè si graffino con le unghiette.

COSA PORTARE IN
OSPEDALE IN ESTATE

  • 2 tutina intere oppure una ghettina con maglietta in cotone con la superficie interna  del tessuto morbida e liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. No tessuti elasticizzati e/o con poliestere.
    • Solo per precauzione nei primi due giorni dopo il parto. Se toccando dietro la nuca del bambino o si nota il capo leggermente sudato passare ai pagliaccetti in cotone.
  • 3 Paggliaccetti in cotone morbido e traspirante. con la superfice del tessuto morbida e liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. No tessuti elasticizzati con elastan.
  • 4 body a manica corta in cotone fresco e traspirante. Assicurarsi che il tessuto sia assorbente e traspirante e che abbia una superfice liscia e morbida in modo da agevolare i movimenti del piccolo.
  • 1 coperttina in cotone
  • 2 paia di calzini di cotone
  • 2 cappellini in cotone
  • 1 paio di guantini se si vuole evitare che i bebè si graffino con le unghiette.

COSA PORTARE IN
OSPEDALE IN PRIMAVERA

  • 4 tutine intere oppure una ghettine con maglietta. Tessuto Interlock morbido e caldo con la superficie interna del tessuto liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. No ciniglia  No tessuti elasticizzati con elastan.
    • Nelle regioni più fredde tutine intere o ghettine con maglietta. Tessuto in felpina morbida e calda con la superfice interna del tessuto liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. No ciniglia. No tessuti elasticizzati con elastan o con poliestere.
  • 4 body a manica corta in interlock traspirante. Assicurarsi che il tessuto sia assorbente e traspirante e che abbia una superficie interna liscia e morbida in modo da agevolare i movimenti del piccolo.
  • 1 copertina calda (filo di cotone, interlock o felpa)
  • 2 paio di calzini di cotone
  • 2 cappellino in interlock
  • 1 paio di guantini se si vuole evitare che i bebè si graffiano con le unghiette.

COSA PORTARE IN OSPEDALE PER SETTEMBRE-PRIMA METÀ DI OTTOBRE

  • 4 tutina intera oppure una ghettina con maglietta in cotone con la superficie interna del tessuto morbida e liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. No tessuti elasticizzati con elastan e/o poliestere.
    • Per le regioni più fredde dalla seconda metà di settembre tutine intere oppure ghettine con maglietta. Interlock morbido e caldo con la superficie interna del tessuto liscia in modo da agevolare i movimenti del piccolo. No ciniglia  No tessuti elasticizzati con elastan e/o poliestere.
  • 4 body in cotone a manica corta fresco e traspirante. Assicurarsi che il tessuto sia assorbente e traspirante e che abbia una superficie liscia e morbida in modo da agevolare i movimenti del piccolo.
  • 1 copertina calda (filo di cotone, interlock)
  • 1 paio di calzini di cotone
  • 1 cappellino in cotone.
    • Per le regioni più fredde un cappellino in interlock
  • 1 paio di guantini se si vuole evitare che i bebè si graffiano con le unghiette.

Invece per la biancheria del lettino?

  • 2 set di lenzuola in cotone composte da lenzuola sopra, sotto e federa.

Potrebbero sembrare troppe però il bambino potrebbe rigurgitare e quindi è meglio portarne uno di ricambio. Inoltre, in alcuni ospedali le lenzuola vengono fornite dall’ospedale stesso. 

Comunque anche in questo caso sarebbe preferibile utilizzare i propri che sono stati lavati ed igienizzati in modo appropriato per i neonati. (vedi guida al lavaggio del corredino).

Sarebbe consigliabile controllare l’etichetta e verificare che non ci sia una percentuale di poliestere all’interno. Questo materiale rende la biancheria poco traspirante e genera cariche elettrostatiche: si incolla alla pelle con il sudore infastidendo il piccolo quando dorme e facendolo risvegliare nervoso e spesso con un pianto inconsolabile.

  • 4 asciugamani piccoli assorbenti in cotone per asciugare il culetto del bambino dopo averlo sciacquato sotto l’acqua tiepida.

Come abbiamo visto ciò che non può assolutamente mancare e che accompagnerà tuo figlio per i prossimi 2 anni circa sono i body.

Dovuto alla sua praticità ed efficacia nel tenere il corpo del bambino al caldo e aiutarlo nel processo di termoregolazione, il body intimo è uno dei capi più comuni ed acquistati dalle mamme di tutto il mondo.

La maggior parte lo sceglie di colore bianco.

Si sa, no? Il cotone bianco è il tessuto che è stato sottoposto a minore lavorazione chimica perché non ha coloranti…

Eh, purtroppo no.

I capi di abbigliamento che puoi comprare nei grandi negozi vengono sottoposti a una serie di processi che impiegano sostanze chimiche, indipendentemente dal loro colore.

Infatti, esiste un’ultima fase della lavorazione dei body che si chiama finissaggio, nella quale 

per rendere il capo bianco ottico (la tonalità di bianco più chiara), dopo aver tinto la stoffa di bianco, si fa il CANDEGGIO.

Il CANDEGGIO è un processo chimico in cui:

  • vengono aggiunte sostanze riducenti a base di zolfo: ACIDO SOLFOROSO, ANIDRIDE SOLFOROSA E BISOLFITO DI SODIO
  • successivamente sono aggiunti ossidanti: CLORO, PEROSSIDO DI SODIO E ACQUA OSSIGENATA.
  •  la sostanza sbiancante viene poi rimossa con un anticloro (bisolfito o iposolfito di sodio)
  • per prevenire l’indebolimento delle fibre e il colore giallastro lasciato dal trattamento si sfrutta un trattamento di azzurraggio (sbiancamento attraverso l’uso di COLORANTI AZZURRI).


Hai un’idea degli effetti di queste sostanze sulle pelli più indifese?

Il problema è che nonostante questo sia diventato un approccio pericoloso per il neonato, è diventato routine per tutte le aziende che producono e vendono abbigliamento per bambini!

In sintesi, il colore bianco non è garanzia di protezione per la delicata pelle di tuo figlio.

Anzi!

Ma non finisce qui.

Si tende a pensare che andando a scegliere body più costosi, magari non dalle più note catene commerciali, si risolve il problema.

Eh, anche qui casca l’asino.

Queste metodologie di lavoro vengono utilizzate anche dei marchi di lusso, che sono quelli che ricavano più margine in assoluto.

Metteresti la pelle di tuo figlio appena nato in contatto con queste sostanze?

Lo so, è probabile che tu non abbia avuto queste informazioni prima, ma non è colpa tua.

Le produzioni tessili vengono realizzate in paesi in via di sviluppo dove le normative sulla sicurezza delle sostanze chimiche utilizzate e sulle condizioni di lavoro sono estremamente permissive per attirare, grazie a prezzi bassi, grandi volumi di produzione dai paesi occidentali. Basta poi fare l’ultima fase di produzione nel bel paese e il capo finito potrà godere dell’etichetta made in Italy.

Detto questo…come puoi scegliere dei body (e dei vestiti in generale) che non abbiano effetti negativi sulla salute dei più piccoli?

Ho preparato un report apposta per approfondire queste e altre procedure usate nella industria tessile, delle quali i genitori non sono consapevoli. Il report contiene anche una guida alla scelta dei tessuti più adatti ai piccoli, in modo che tu possa preparare la valigia del parto in totale serenità.

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Ho preparato un report apposta per approfondire queste e altre procedure usate nella industria tessile, delle quali i genitori non sono consapevoli. Il report contiene anche una guida alla scelta dei tessuti più adatti ai piccoli, in modo che tu possa preparare la valigia del parto in totale serenità.