Uno dei preparativi che provoca più entusiasmo insieme ad un pizzico di ansia è la preparazione della valigia da portare in ospedale per il parto.
Forse perché è l’ultimo step prima del grande evento e perché tranne nei casi di cesareo programmato, tutto deve essere pronto per “non si sa quale giorno”…
…giusto per aumentare l’ansia.
Per sfatare alcuni miti, c’è da dire che non esiste un tempo specifico per la preparazione delle borse per il parto, ma sicuramente esiste un tempo ideale che può essere diverso per ogni mamma. Le ostetriche generalmente consigliano di avere pronta la valigia per il parto almeno un mese prima della data presunta del parto.
La maggior parte delle neomamme di solito inizia a preparare il corredino per il loro bambino subito dopo la amniocentesi o la morfologica, momento in cui si conosce con esattezza il sesso del nascituro/a.
Questo momento è importante perché oltre a conoscere il sesso, la futura mamma è in uno stato di maggiore tranquillità poiché l’amniocentesi certifica che la gravidanza sta proseguendo correttamente.
In più, il pancione non è ancora ingombrante, il che facilita il lavoro
Prima di parlare di cosa mettere nella valigia per il parto, è essenziale conoscere…
La scelta dei primi vestitini e accessori da far indossare al piccolo fin dal primo momento in cui viene al mondo è di cruciale importanza per:
Il comfort sensoriale della pelle descrive il contatto e l’interazione tra tessuto e pelle. Include:
Ad esempio, una sensazione piacevole tra pelle e tessuti è spesso ottenuta grazie a una superficie interna leggermente pelosa.
Ma, attenzione!
Mentre questa leggera pelosità dona una sensazione di calore, dall’altra parte un tessuto peloso dopo una serie di lavaggi inizia a creare dei pelucchi che vanno a depositarsi tra le pieghette della pelle del bambino creando irritazioni ed arrossamenti quando si impastano con il sudore.
E da cosa dipende il comfort sensoriale? Dipende da alcune proprietà della superficie dei tessuti:
Riguarda l’interazione tra la termoregolazione corporea e l’abbigliamento. Comprende la traspirabilità del vapore acqueo prodotto dal corpo verso l’esterno e l’assorbimento del sudore. Comporta le sensazioni di freschezza, calore, sudorazione e corpo asciutto.
Un abbigliamento adeguato per il neonato dovrebbe svolgere le seguenti funzioni:
A seconda della temperatura esterna e del grado di attività corporea, l’abbigliamento deve essere in grado di bilanciare la produzione di calore e la perdita di calore del corpo che dovrebbero essere sempre equilibrati, proprio come in uno scambio continuo interno-esterno.
2. Mantenere una temperatura corporea confortevole.
3. Mantenere il microclima tra pelle e tessuto il più asciutto possibile.
I neonati hanno un’attività corporea molto bassa: stanno tutto il tempo stesi o in braccio. I momenti in cui consumano più energie producendo calore corporeo si hanno con la suzione, ossia, quando succhia il latte dal seno materno o dal biberon. La suzione per il piccolino è faticosa e lo sforzo equivale a un impegno fisico. Dopo averlo attaccato al seno o al biberon, infatti, si noterà che la testa del bambino è sudata.
Considerando questo grado di attività corporea, l’abbigliamento adeguato al neonato per garantire un buon confort termo-fisico deve avere le seguenti caratteristiche:
Riguarda la vestibilità del capo, la facilità di movimento al suo interno e come viene indossato.
Benché un abbigliamento più elastico abbia una migliore vestibilità nei neonati è sconsigliato utilizzare un tessuto con una percentuale di elastico all’interno per i seguenti motivi:
Tenendo conto di queste regole, vediamo nello specifico cosa mettere nella valigia del parto in base alla stagione in cui nascerà il piccolo.
Per tutte le stagioni al momento del parto in sala parto, il neonato deve essere immediatamente asciugato e coperto, prima che il cordone venga tagliato. Si renderanno necessari
Un trucchetto per verificare l’assorbenza e la traspirabilità è quello di versare sul tessuto una goccia di acqua. Se questa viene assorbita immediatamente il test è superato, altrimenti cambiare il body. Sui tessuti estivi la goccia sarà riassorbita più velocemente rispetto a quelli invernali. Se comunque si forma una piccola goccia, il tessuto non è assorbente e traspirante e indica la presenza di sostanze chimiche idrofobe utili a rendere il tessuto più morbido al tatto.
Invece per la biancheria del lettino?
Potrebbero sembrare troppe però il bambino potrebbe rigurgitare e quindi è meglio portarne uno di ricambio. Inoltre, in alcuni ospedali le lenzuola vengono fornite dall’ospedale stesso.
Comunque anche in questo caso sarebbe preferibile utilizzare i propri che sono stati lavati ed igienizzati in modo appropriato per i neonati. (vedi guida al lavaggio del corredino).
Sarebbe consigliabile controllare l’etichetta e verificare che non ci sia una percentuale di poliestere all’interno. Questo materiale rende la biancheria poco traspirante e genera cariche elettrostatiche: si incolla alla pelle con il sudore infastidendo il piccolo quando dorme e facendolo risvegliare nervoso e spesso con un pianto inconsolabile.
Come abbiamo visto ciò che non può assolutamente mancare e che accompagnerà tuo figlio per i prossimi 2 anni circa sono i body.
Dovuto alla sua praticità ed efficacia nel tenere il corpo del bambino al caldo e aiutarlo nel processo di termoregolazione, il body intimo è uno dei capi più comuni ed acquistati dalle mamme di tutto il mondo.
La maggior parte lo sceglie di colore bianco.
Si sa, no? Il cotone bianco è il tessuto che è stato sottoposto a minore lavorazione chimica perché non ha coloranti…
Eh, purtroppo no.
I capi di abbigliamento che puoi comprare nei grandi negozi vengono sottoposti a una serie di processi che impiegano sostanze chimiche, indipendentemente dal loro colore.
Infatti, esiste un’ultima fase della lavorazione dei body che si chiama finissaggio, nella quale
per rendere il capo bianco ottico (la tonalità di bianco più chiara), dopo aver tinto la stoffa di bianco, si fa il CANDEGGIO.
Il CANDEGGIO è un processo chimico in cui:
Hai un’idea degli effetti di queste sostanze sulle pelli più indifese?
Il problema è che nonostante questo sia diventato un approccio pericoloso per il neonato, è diventato routine per tutte le aziende che producono e vendono abbigliamento per bambini!
In sintesi, il colore bianco non è garanzia di protezione per la delicata pelle di tuo figlio.
Anzi!
Ma non finisce qui.
Si tende a pensare che andando a scegliere body più costosi, magari non dalle più note catene commerciali, si risolve il problema.
Eh, anche qui casca l’asino.
Queste metodologie di lavoro vengono utilizzate anche dei marchi di lusso, che sono quelli che ricavano più margine in assoluto.
Metteresti la pelle di tuo figlio appena nato in contatto con queste sostanze?
Lo so, è probabile che tu non abbia avuto queste informazioni prima, ma non è colpa tua.
Le produzioni tessili vengono realizzate in paesi in via di sviluppo dove le normative sulla sicurezza delle sostanze chimiche utilizzate e sulle condizioni di lavoro sono estremamente permissive per attirare, grazie a prezzi bassi, grandi volumi di produzione dai paesi occidentali. Basta poi fare l’ultima fase di produzione nel bel paese e il capo finito potrà godere dell’etichetta made in Italy.
Detto questo…come puoi scegliere dei body (e dei vestiti in generale) che non abbiano effetti negativi sulla salute dei più piccoli?
Ho preparato un report apposta per approfondire queste e altre procedure usate nella industria tessile, delle quali i genitori non sono consapevoli. Il report contiene anche una guida alla scelta dei tessuti più adatti ai piccoli, in modo che tu possa preparare la valigia del parto in totale serenità.
Ho preparato un report apposta per approfondire queste e altre procedure usate nella industria tessile, delle quali i genitori non sono consapevoli. Il report contiene anche una guida alla scelta dei tessuti più adatti ai piccoli, in modo che tu possa preparare la valigia del parto in totale serenità.