Il parto si avvicina

La 27ª settimana di gravidanza dà inizio al terzo trimestre di gravidanza! Ormai il peso del bambino è di circa 1,5 kg e misura intorno ai 36 cm. A questo punto il tuo ritmo cardiaco è legato a quello del tuo bebè e lo stress, il nervosismo e tutti i tuoi stati d’animo influiscono direttamente sul piccolo. Durante queste settimane, senti movimenti ogni giorno. Puoi addirittura percepire il singhiozzo del bebè. Infatti i piccoli muscoli del suo petto, i suoi polmoni e il suo diaframma stanno già iniziando a esercitarsi con piccoli movimenti pettorali.

Sempre in queste ultime settimane il tuo umore potrebbe essere altalenante. È normale che ti senta più stanca, la pancia è diventata ingombrante ed è normale anche sentire un po’ di ansia per il parto.

Questa tensione si mischia con il desiderio di avere il bebè tra le braccia, di sentire il suo profumo, accarezzare la sua morbida pelle e vedere finalmente il suo visino!

Uno dei modi per passare al meglio questi momenti e non trovarti impreparata qualora dovesse arrivare il grande evento è preparare il corredino… senza farti venire altre ansie.

Sì, perché uno dei primi dubbi che assale le future mamme è quale taglia di tutine portare in ospedale!

Ecco le principali difficoltà che puoi trovare nella scelta della taglia per il corredino:

  • Se non conosci il peso e la lunghezza del bambino alla nascita, rischi di prendere una tutina troppo piccola o troppo grande;
  • Se il bambino cresce in fretta rischi di prendere troppe cose e poi non utilizzarle. C’è chi consiglia di prendere comunque tutto più grande e poi fare dei risvoltini alle maniche, ma questo non è il massimo della comodità per il neonato;
  • La scelta della taglia è anche influenzata dalla stagione (e in quale momento della stagione) nasce il bambino. Ad esempio, se nasce alla fine della primavera bisogna tenere conto degli sbalzi di temperatura ma dopo poco potrebbe fare tanto caldo e non avere delle tutine giuste;
  • Non c’è uniformità di misure tra le diverse marche che vendono tutine per la nascita. Se succede con i vestiti per adulti, figuriamoci per quelli dei neonati che crescono in frettissima;
  • Se non sai come interpretare le taglie. Quale taglia acquistare per l’ospedale? La taglia 0 mesi o la 1 mese? Ci sono poi aziende che indicano sull’etichetta 0/1 mese o 0/3 mesi. Qual è la differenza?

Cosa si fa di solito per risolvere i dubbi sulle taglie dei vestitini?

Di solito ci si affida:

  • Ai consigli di amiche e parenti; 
    •  L’esperienza di amiche e parenti è molto importante perché sono già passate da questa fase e sicuramente potranno raccontare la loro esperienza. 
    •  Potranno indicare le marche e la vestibilità dei capi che hanno acquistato per i propri figli;
    •  Potranno indicare le quantità di body e tutine da portare in ospedale in base alla loro esperienza;
  • Ai consigli delle commesse nei negozi. 
    •  le commesse si affidano alla loro esperienza nella vendita delle marche che hanno a disposizione.
    • Conoscono la vestibilità delle diverse marche da loro vendute in quanto, sovrapponendo i capi, possono vedere a parità di taglia quelli che vestono più larghi e/o quelli che vestono più stretti.
    • Di solito consigliano di prendere una misura più grande.

 

  • Si acquista una taglia più grande (che come abbiamo visto può ridurre la comodità del bambino);
  • Si considerano le guide alle taglie sui siti web.

Cosa fanno le aziende produttrici per confonderti ancora più le idee?

Quando le aziende progettano i loro capi per i neonati prendono in considerazione le tabelle antropometriche.

Le tabelle di accrescimento (o antropometriche) pubblicate dall’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ individuano per ogni mese di età ben 7 gruppi di crescita (peso ed altezza).
Questi 7 gruppi di crescita per singolo mese di età vengono chiamati PERCENTILI.

Sì, come certificato dalle tabelle i bambini non nascono tutti uguali. Vediamo quindi la tabella antropometrica per i bambini nati a termine:

L’altezza indicata rappresenta la lunghezza totale del bambino e si misura dalla punta della testa a sotto al tallone.

In modo convenzionale le aziende produttrici, quindi, prendono come taglia ZERO mesi il centile 50, ossia il percentile mediano con altezza 50,5 centimetri e peso 3,430 chilogrammi.

Se però il bambino alla nascita appartiene al gruppo del 90° percentile sarà più lungo di 2 cm rispetto al mediano (50°). Con 2 cm in più la tutina gli starà stretta limitandone i movimenti.

Se il bambino alla nascita appartiene al gruppo del 10° percentile la tutina gli starà un po’ più larga ma sarà comoda. In questo caso il problema lo abbiamo se si acquista una misura più grande per esempio di 1 mese (56 cm) o addirittura 3 mesi (62 cm), come si fa di solito. In questo caso se il bambino nasce al 10° percentile la tutina risulterà troppo grande e navigherà al suo interno stando scomodo.

La situazione poi peggiora se si considera la perdita di peso fisiologica che avviene nei primi giorni dopo la nascita.

Tuttavia, aldilà delle taglie, quando si acquista una tutina per la nascita, bisognerebbe considerare anche queste variabili:

La vestibilità dell’azienda produttrice
È il grado di adattabilità del capo di abbigliamento al corpo. Non riguarda quindi solo l’altezza del bambino alla nascita ma anche la sua corporatura determinata dal peso. Il bambino può essere più longilineo o più cicciottello. Di conseguenza alcune marche vestono più abbondante alcune marche più slim.

I rientri del tessuto dopo il lavaggio
I tessuti, soprattutto quelli realizzati con fibre naturali e non sintetici, quando vengono lavati e asciugati si restringono o si accorciano. Questo fenomeno si verifica perché i tessuti sono costruiti con fibre intrecciate. Il calore, l’acqua e l’agitazione favoriscono il rilascio della tensione, che causa il ritiro o l’accorciamento dei tessuti.

L’elasticità del tessuto
Maggiore è la presenza di elastan e più la tutina si adatterà al corpicino del bambino. Nonostante l’elastico permetta una migliore vestibilità, c’è un grosso limite che rende questi tessuti poco adatti ai neonati: limita la capacità di assorbimento e traspirabilità del tessuto. In pratica il tessuto crea una cappa che non lascia traspirare l’aria aumentando così la sudorazione del bambino e il rischio di irritazioni delle pelle dovute allo sfregamento della pelle contro pelle e con il tessuto della tutina o del body.

Ora, questo articolo vuole aiutare te, mamma, a evitare gli sprechi per comprare tutine troppo grandi o troppo piccole che non utilizzerai mai e che dovrai regalare ancora con il cartellino appeso.

Ma vuole aiutare anche il nuovo arrivato, perché la tutina ed il body della taglia giusta fin dalla nascita gli garantiranno il massimo comfort e il minimo trauma nel passaggio dal grembo materno al mondo esterno…

Si sentirà sereno e coccolato come se stesse tra le braccia della mamma.

C’è da considerare infatti anche la LIBERTÀ DI MOVIMENTO. Citando Maria Montessori:

“I neonati non amano sentirsi limitati nei movimenti. In caso contrario sono sempre nervosi ed infastiditi e continuano a piangere inconsolabilmente.”

In questo senso, una tutina o un body troppo stretti possono premere sullo stomaco, polsi e caviglie.

Una tutina troppo grande potrebbe aggrovigliarsi durante il sonno e causare problemi respiratori.

In una tutina troppo lunga il bambino sfilerà facilmente le gambette e quando le distende le metterà in una sola gamba.

In una tutina troppo corta il bambino starà con le gambette piegate.

Comunque, ci sono una serie di consigli generali che spero possano aiutarti:

tieni conto che i bambini crescono in fretta e quindi inevitabilmente la durata del loro abbigliamento è molto breve soprattutto nei primi due anni;

ci saranno, soprattutto nei primi mesi, tutine o body che utilizzerai per 15/20 giorni o anche meno. Di conseguenza, non ti fissare sul voler evitare gli sprechi.

Detto questo è però importante stabilire le priorità assolute per il tuo bambino quando nascerà: il comfort dell’abbigliamento che vestirà fin dal primo momento in cui verrà al mondo.

La levatrice Christin Tlach, proprietaria anche del negozio A&O di Berna (Svizzera), specializzato in gravidanza, parto, puerperio e prima infanzia, spiega che LA VESTIZIONE DEL NEONATO, fin dalla nascita, è un’ESPERIENZA CHE LASCIA IL SEGNO:

nel peggiore dei casi, il piccolo sperimenta che al suo corpicino viene fatto qualcosa senza che lui stesso possa influirvi in alcun modo;

nel migliore dei casi, sente che i suoi genitori lo sostengono nei suoi movimenti e che rispondono con delicatezza ai suoi bisogni;

la protezione della pelle iper delicata dei bambini appena nati.

Le ricerche mostrano che un bambino senza fastidi è un bambino più sereno che dorme di più e lascia la mamma più tranquilla per dedicare tempo agli innumerevoli compiti di madre, moglie e donna in carriera oltre un po’ di tempo per prendersi cura di sé.

A questo proposito, noi di Kangù abbiamo studiato un metodo che permette di evitare errori, stress e ansie nella scelta della taglia della tutina da portare in ospedale. A partire dalla prevenzione di ogni rischio nascosto in cui puoi incorrere senza essere adeguatamente informata

Vuoi sapere di più?

Il nostro team Mommy’s Angels, il vero cuore pulsante di Kangù, è a tua completa disposizione per rispondere ad ogni tua domanda, dubbio e necessità di rassicurazione.

Leggi l’articolo e scopri chi sono e come possono aiutarti:

Ci vediamo dall’altra parte, futura Mamma!

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